11 Feb

Un mondo da mangiare III

Un mondo da mangiare III edizione: “Un mondo da mangiare…scoprire, raccontare”

Nell’anno scolastico 2016-2017 abbiamo realizzato presso l’I.C. Capozzi-sede Scuola Primaria Andra Baldi,  un lavoro didattico con le classi prime e seconde, che partendo dai cibi di stagione e l’importanza di un’alimentazione attenta ai cicli stagionali sia dal punto di vista nutritivo che ambientale, individua alcuni frutti o verdure “migranti”, che sono divenuti nel tempo parte importante della Cultura Gastronomica italiana o lo stanno divenendo.

I bambini hanno ricercato e suddiviso frutta e verdure secondo le stagioni, attaccandone i disegni sui quattro cartelloni (inverno, primavera, estate, autunno) corredati da brevi informazioni sui principi nutritivi dei cibi e sugli effetti benefici sulla salute. La seconda fase, “i cibi migranti”, intraprende un viaggio alla scoperta dei paesi d’origine della frutta e verdura che abitualmente mangiamo e che spesso vengono da tempi e paesi molto lontani ma che sono entrate nella tradizione agricola e alimentare del nostro paese, oppure pur provenendo ancora dall’estero, sono cibi ormai abituali e facilmente reperibili. Grazie all’aiuto di un mappamondo e di planisferi “muti” i bambini hanno segnato con simboli/disegni della frutta e verdura  il viaggio più o meno lungo fatto dal paese d’origine per arrivare in Italia.

Terza fase: “Cibi da favola”. Il laboratorio “teatrale” con la recita/racconto della “Viaggio di Chuma, storia inedita, scritta da Patrizia Ciotti introduce l’ultima parte del progetto che prevede il coinvolgimento delle famiglie (in contemporanea al lavoro in classe) nella ricerca o invenzione di favole e raccolta di ricette che abbiano per argomento i cibi studiati, corredati dai disegni sul tema, in classe si condivideranno i dati raccolti e si procederà alla verifica e valutazione dell’esperienza.

La rappresentazione della storia di Chuma e’ visibile su https://youtu.be/hTvTBFswsMQ

Ultima parte del progetto: “i colori dei cibi”. Con i laboratori artistici condotti da Ismael Gueshan e Diana Campanelli, i bambini e le bambine hanno potuto dipingere con colori ricavati dalla frutta e dalla verdura frullate, realizzando lavori di gruppo e piccole composizioni personali, sperimentando varie tecniche e percezioni sensoriali sia tattili che uditive.

Il progetto MDM 2016-2017,  si sofferma sul tema, molto caro a Dario, dell’importanza di mangiare prodotti di stagione, per il grande valore nutrizionale innanzitutto ma anche di salvaguardia e rispetto per l’ambiente; vuole poi stimolare la conoscenza di quello che mangiamo e l’origine spesso lontana, sottolineandone, partendo dall’alimentazione, l’aspetto interculturale che da sempre pervade e dà impulso alla nostra società; infine, coinvolgendo le famiglie, approfondire la conoscenza da parte dei bambini di prima e seconda elementare dei cibi da un altro punto di vista, attraverso uno strumento e un linguaggio ad essi abituale e caro come quello delle favole.

02 Feb

Adozione di Piazza Pio IX: quando un quartiere diviene comunità

“state attenti a quello che dico, di me scordatevi subito dopo, ricordatevi solo quello che ho da dirvi, non ci sono fronzoli, sono idee che vengono da una pratica dell’insieme, del fare insieme, se potessi non ve le direi io e lascerei volentieri il posto a qualcun altro…”.    

(in ricordo di  Dario Simonetti) piazza pio IX

 

L’associazione  ha sostenuto e partecipato al movimento  di “risveglio” sociale e culturale, che alcuni abitanti del quartiere raccolto intorno a Piazza Pio IX  (zona Pineta Sacchetti) hanno sentito come esigenza diffusa e condivisa, rianimata dall’esperienza di Pinacci Nostri, Street Art dal Basso, e dalle iniziative nate dal gruppo di Insieme a Pio9.  Grazie ai murales, agli artisti che hanno donato bellezza su muri urbani più o meno degradati e all’intenso e appassionato lavoro da parte dei suoi promotori  di ricerca  di storie, memorie e racconti, mappe ha fatto riscoprire l’orgoglio per le proprie radici popolari nel senso più nobile del termine, di un quartiere che era “come un paese”;  che si aiutava e condivideva il poco che si aveva; che prendeva il fresco in piazza o sotto ai pini; che si è prodigato nell’aiutare gli ultimi della terra offrendo anche la propria casa.

I tempi cambiano ma lo spirito è solo addormentato.  Dario, nella sua breve vita, si è impegnato con passione a realizzare iniziative e azioni concrete di solidarietà vera e costruttiva, di riscoperta delle proprie origini in un proficuo scambio con altre culture, nella testarda certezza che “cambiare il mondo, anche solo un pezzetto per volta, non sia solo una possibilità ma un dovere; un intenso, profondo e viscerale amore per la vita, per la Terra e quel che di più bello ha da offrirci“.

Come Associazione continuiamo a sostenere e a credere nell’iniziativa condotta su vari fronti, culturale e sociale,  e, dove serve, il riferimento nei rapporti con le istituzioni, che hanno dato parere favorevole all’adozione della Piazza e il patrocinio gratuito per le iniziative di carattere sociale e culturale che intendiamo realizzare anche direttamente, in collaborazione con le altre associazioni e realtà sul territorio, le istituzioni, il Centro Anziani, la scuola, la Biblioteca del Parco.