11 Apr

A Tavola per il Pineto-La scuola nel bosco

A Tavola per il Pineto è un progetto promosso da alcune realtà associative e sociali dei  municipi XIII e XIV e da noi, realizzato grazie all’impegno degli ospiti del Centro d’Accoglienza Ex Gelsomino. Periodicamente infatti i ragazzi del Centro cucinano delle cene etniche presso il ristorante Gustamundo (tra Valle Aurelia e Baldo degli Ubaldi), in cui una parte del ricavato andrà a finanziare progetti di pulizia, manutenzione, sociali e ricreativi promossi all’interno del Parco del Pineto. Il primo progetto è quello della “Scuola nel Parco” con Legambiente sezione-Parco della Cellulosa che il 18 e 28 maggio avvierà i primi laboratori didattici con la IA, IIA  e IIB della Scuola Elementare Andrea Baldi di Roma. Da settembre si avvierà un progetto più lungo sia alla Baldi che alla scuola Elementare Clementina Perone. Si tratta delle due scuole del municipio XIII più vicine al martoriato Parco del Pineto.      

Oltre a Tavola per il Pineto , Il progetto “GUSTAMUNDO” nato con l’idea di proporre integrazione sociale tramite la “cucina”, con la collaborazione di alcune ONLUS, che già si occupano di situazioni difficili,  organizza cene etniche preparate da uomini e donne provenienti dai paesi più disagiati.  GUSTAMUNDO e’  un “porto gastronomico” dove i  migranti possano fermarsi e farci conoscere meglio la cultura e sapori della loro terra e raccontare la loro storia.

Inoltre, è un’occasione per conoscere un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: l’inclusione sociale vera e duratura perchè, a parte la possibilità di  far conoscere le personali qualità di cuoco, il ricavato viene reinvestito in borse di studio di cucina italiana, catering  e occasioni lavorative presso locali o eventi. Reali sbocchi professionali per chi ha vissuto esperienze terribili e ha modo di ricominciare. Offrendo a noi la possibilità di assaggiare il mondo a un passo da casa (e a portata di metro), invitandoci a fare rete e sostenere campagne sociali e  nel caso del Pineto, ambientali.

05 Apr

Un mondo da mangiare. Il ricettario di famiglia

Alla sua prima edizione, il progetto è stato realizzato nell’anno scolastico 2014/2015 con  l’I.C. Via Ferraironi-Plesso Pisacane, nel quartiere romano di Torpignattara.

Le classi coinvolte si sono impegnate in un lavoro di ricerca attraverso la raccolta delle “ricette del mondo”: ogni bambino ha individuato all’interno del proprio nucleo familiare le ricette tipiche del proprio paese di origine, in particolare quelle legate alle feste tradizionali, realizzando schede e disegni che hanno contribuito a formare un ricettario multietnico.
Ne è scaturita una grande tavola imbandita che vede accanto agli spaghetti al sugo, agli gnocchi di patate e alle lasagne, il riso cantonese e il tabulé, insieme al lomo saltado, al pollo tandoori e al curry, oltre a tanti altri saporiti piatti dal mondo. Una grande e ricca tavola dove chiunque ha appetito e curiosità troverà posto, apparecchiata in questo caso insieme ai bambini della scuola Pisacane che meglio di tanti altri sanno rappresentare con il loro lavoro comune, l’opportunità di crescita che ha la nostra città: da sempre, Roma ha tratto linfa dai nuovi cittadini per rinnovarsi senza mai perdere la propria identità, ma anzi arricchendola per percorrere la sua storia millenaria fino ad oggi.

Il progetto si è concluso con l’organizzazione di una grande festa, che ha visto la consegna degli attestati di partecipazione alle classi e la distribuzione dei ricettari ai bambini coinvolti. L’Associazione ha fornito il materiale didattico e attrezzature per la biblioteca della scuola.

ricette della II B

ricette della  III A

ricette della III B

ricette della IV A

ricette della IV B

ricette della V A

11 Feb

Un mondo da mangiare III

Un mondo da mangiare III edizione: “Un mondo da mangiare…scoprire, raccontare”

Nell’anno scolastico 2016-2017 abbiamo realizzato presso l’I.C. Capozzi-sede Scuola Primaria Andra Baldi,  un lavoro didattico con le classi prime e seconde, che partendo dai cibi di stagione e l’importanza di un’alimentazione attenta ai cicli stagionali sia dal punto di vista nutritivo che ambientale, individua alcuni frutti o verdure “migranti”, che sono divenuti nel tempo parte importante della Cultura Gastronomica italiana o lo stanno divenendo.

I bambini hanno ricercato e suddiviso frutta e verdure secondo le stagioni, attaccandone i disegni sui quattro cartelloni (inverno, primavera, estate, autunno) corredati da brevi informazioni sui principi nutritivi dei cibi e sugli effetti benefici sulla salute. La seconda fase, “i cibi migranti”, intraprende un viaggio alla scoperta dei paesi d’origine della frutta e verdura che abitualmente mangiamo e che spesso vengono da tempi e paesi molto lontani ma che sono entrate nella tradizione agricola e alimentare del nostro paese, oppure pur provenendo ancora dall’estero, sono cibi ormai abituali e facilmente reperibili. Grazie all’aiuto di un mappamondo e di planisferi “muti” i bambini hanno segnato con simboli/disegni della frutta e verdura  il viaggio più o meno lungo fatto dal paese d’origine per arrivare in Italia.

Terza fase: “Cibi da favola”. Il laboratorio “teatrale” con la recita/racconto della “Viaggio di Chuma, storia inedita, scritta da Patrizia Ciotti introduce l’ultima parte del progetto che prevede il coinvolgimento delle famiglie (in contemporanea al lavoro in classe) nella ricerca o invenzione di favole e raccolta di ricette che abbiano per argomento i cibi studiati, corredati dai disegni sul tema, in classe si condivideranno i dati raccolti e si procederà alla verifica e valutazione dell’esperienza.

La rappresentazione della storia di Chuma e’ visibile su https://youtu.be/hTvTBFswsMQ

Ultima parte del progetto: “i colori dei cibi”. Con i laboratori artistici condotti da Ismael Gueshan e Diana Campanelli, i bambini e le bambine hanno potuto dipingere con colori ricavati dalla frutta e dalla verdura frullate, realizzando lavori di gruppo e piccole composizioni personali, sperimentando varie tecniche e percezioni sensoriali sia tattili che uditive.

Il progetto MDM 2016-2017,  si sofferma sul tema, molto caro a Dario, dell’importanza di mangiare prodotti di stagione, per il grande valore nutrizionale innanzitutto ma anche di salvaguardia e rispetto per l’ambiente; vuole poi stimolare la conoscenza di quello che mangiamo e l’origine spesso lontana, sottolineandone, partendo dall’alimentazione, l’aspetto interculturale che da sempre pervade e dà impulso alla nostra società; infine, coinvolgendo le famiglie, approfondire la conoscenza da parte dei bambini di prima e seconda elementare dei cibi da un altro punto di vista, attraverso uno strumento e un linguaggio ad essi abituale e caro come quello delle favole.

02 Feb

Adozione di Piazza Pio IX: quando un quartiere diviene comunità

“state attenti a quello che dico, di me scordatevi subito dopo, ricordatevi solo quello che ho da dirvi, non ci sono fronzoli, sono idee che vengono da una pratica dell’insieme, del fare insieme, se potessi non ve le direi io e lascerei volentieri il posto a qualcun altro…”.    

(in ricordo di  Dario Simonetti) piazza pio IX

 

L’associazione  ha sostenuto e partecipato al movimento  di “risveglio” sociale e culturale, che alcuni abitanti del quartiere raccolto intorno a Piazza Pio IX  (zona Pineta Sacchetti) hanno sentito come esigenza diffusa e condivisa, rianimata dall’esperienza di Pinacci Nostri, Street Art dal Basso, e dalle iniziative nate dal gruppo di Insieme a Pio9.  Grazie ai murales, agli artisti che hanno donato bellezza su muri urbani più o meno degradati e all’intenso e appassionato lavoro da parte dei suoi promotori  di ricerca  di storie, memorie e racconti, mappe ha fatto riscoprire l’orgoglio per le proprie radici popolari nel senso più nobile del termine, di un quartiere che era “come un paese”;  che si aiutava e condivideva il poco che si aveva; che prendeva il fresco in piazza o sotto ai pini; che si è prodigato nell’aiutare gli ultimi della terra offrendo anche la propria casa.

I tempi cambiano ma lo spirito è solo addormentato.  Dario, nella sua breve vita, si è impegnato con passione a realizzare iniziative e azioni concrete di solidarietà vera e costruttiva, di riscoperta delle proprie origini in un proficuo scambio con altre culture, nella testarda certezza che “cambiare il mondo, anche solo un pezzetto per volta, non sia solo una possibilità ma un dovere; un intenso, profondo e viscerale amore per la vita, per la Terra e quel che di più bello ha da offrirci“.

Come Associazione continuiamo a sostenere e a credere nell’iniziativa condotta su vari fronti, culturale e sociale,  e, dove serve, il riferimento nei rapporti con le istituzioni, che hanno dato parere favorevole all’adozione della Piazza e il patrocinio gratuito per le iniziative di carattere sociale e culturale che intendiamo realizzare anche direttamente, in collaborazione con le altre associazioni e realtà sul territorio, le istituzioni, il Centro Anziani, la scuola, la Biblioteca del Parco.

 

29 May

Un mondo da mangiare

UN MONDO DA MANGIARE
Festa di consegna alla Scuola Elementare Carlo Pisacane
del premio ideato e promosso dall’Associazione Dario Simonetti

slide_pisacane

Roma, 5 giugno 2015 – dalle ore 14.30
Scuola Elementare Carlo Pisacane, Via di Acqua Bullicante 30 – 00177 Roma

Un viaggio nella memoria familiare, attraverso tradizioni e culture di tutto il mondo, favorito da uno dei più potenti mezzi di contatto e confronto: il cibo. È questa l’idea alla base del progetto “UN MONDO DA MANGIARE”, ideato dall’Associazione Dario Simonetti e dedicato agli alunni della scuola primaria con l’obiettivo di coinvolgere i bambini e le loro famiglie in un percorso che li porti a scoprire e conoscere le proprie origini condividendole e confrontandole con quelle degli altri attraverso la lingua universale del cibo.
Alla sua prima edizione, il progetto è stato realizzato nell’anno scolastico 2014/2015 con la Scuola Elementare Pisacane, quartiere romano di Torpignattara. Le classi coinvolte si sono impegnate in un lavoro di ricerca attraverso la raccolta delle “ricette del mondo”: ogni bambino ha individuato all’interno del proprio nucleo familiare le ricette tipiche del proprio paese di origine, in particolare quelle legate alle feste tradizionali, realizzando schede e disegni che hanno contribuito a formare un ricettario multietnico.
Ne è scaturita una grande tavola imbandita che vede accanto agli spaghetti al sugo, agli gnocchi di patate e alle lasagne, il riso cantonese e il tabulé, insieme al lomo saltado, al pollo tandoori e al curry, oltre a tanti altri saporiti piatti dal mondo. Una grande e ricca tavola dove chiunque ha appetito e curiosità troverà posto, apparecchiata in questo caso insieme ai bambini della scuola Pisacane che meglio di tanti altri sanno rappresentare con il loro lavoro comune, l’opportunità di crescita che ha la nostra città: da sempre, Roma ha tratto linfa dai nuovi cittadini per rinnovarsi senza mai perdere la propria identità, ma anzi arricchendola per percorrere la sua storia millenaria fino ad oggi.
Il progetto si concluderà il 5 giugno prossimo con l’organizzazione di una grande festa, che vedrà la consegna degli attestati di partecipazione alle classi e la distribuzione dei ricettari ai bambini coinvolti. L’Associazione Dario Simonetti fornirà inoltre materiale didattico e attrezzature per il laboratorio della scuola.

Programma

Mattina (9.00 – 13.00):
spazio riservato alle classi coinvolte nel progetto con la realizzazione di cartelloni e laboratori creativi sul tema del cibo.
Pomeriggio (14.30 – 17.00):
14.15 spettacolo “La valigia del lettore” letture ad alta voce a cura di Marco
Ragucci, per gli alunni della scuola
15.00 presentazione del progetto
15.10 consegna del ricettario e degli attestati alle classi
a seguire buffet multietnico curato dai bambini e dalle loro famiglie.

lI 29 marzo 2014, giorno del trentacinquesimo compleanno di Dario, è nata l’Associazione che porta il suo nome: un impegno concreto nella difesa e nella promozione dei valori di solidarietà, uguaglianza, rispetto dell’altro; una costante e convinta lotta ad ogni forma di discriminazione, nella testarda certezza che cambiare il mondo, anche solo un pezzetto per volta, non sia solo una possibilità ma un dovere; un intenso, profondo e viscerale amore per la vita, per la Terra e quel che di più bello ha da offrirci. Questi elementi, che hanno caratterizzato la vita di Dario, sono alla base della nostra scelta di mettere insieme le forze, attraverso un’associazione in suo nome, per cercare di contribuire giorno dopo giorno alla costruzione di un modello di vita, di relazioni, di un futuro diverso. Sperando di riuscire a metterci la stessa convinzione, lo stesso coraggio, la stessa rabbia e lo stesso amore.